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1463–1537

455

Antonio Tebaldeo

Nympha crudel, che il caro Guido mio fuggi lungo le rive del Metauro, come lungo il Peneo quella che è lauro fuggea dura de Apollo al bel desio,

non è, se pensi, il tuo fallo men rio: ché costui, onde altier fatto è Pisauro, ha del verso e de l'herbe il bel thesauro, né d'Apollo li manca altro che dio.

In questo l'amò il ciel, che giunto è a sorte che eterne fòran le sue fiamme ardenti, se in lui ragione non avesse Morte. Ma te, che hor non piegano i lamenti,

perché non credo il ciel questo comporte, conversa in arbor piegharanno i vènti.

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455 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove