Visto ho, Ambrosio gentil, l'opra tua rara
che mostra che non ebbe i cieli scarsi
Nola, e che pò fra tutte il vanto darsi
che più feconda terra hoggi non se ara.
E più dal don che tu mi fai se impara:
ché io, che poco e mal seme in quella sparsi,
ne colgo un frutto tal che contentarsi
potria qual voglia è più bramosa e avara.
Ma una loda magior de tutte sola
tacesti, che d'Apollo ivi il gran figlio
in Leon non in angue è dal ciel sceso.
E come per trar Roma di periglio
lassò Epidauro, così hor lassa Nola,
de una altra Roma a la salute inteso.