Se data avesse a me tanta richezza,
madonna, il ciel quanta concesse fede,
il povero mio don che al vostro cede,
fòra, se non maggior, di par grandezza.
Ma se il voler è quel che in noi si prezza,
né men chi incenso che chi oro diede
sempre fu in grado a chi tutto possede,
spero che sia degnato a tanta altezza.
Sendo voi cosa inusitata e rara
cosa, vi mando questo animal strano
non visto più, se non al tempo nostro;
e con lui insieme, quel augel che impara
ciò che ode, ché mi par che 'l canto humano
non basti a celebrar il nome vostro.