Egidio mio, né di dolor si more
né de alegrezza: ogni crudel tormento
soffersi, mentre a' desir' vani intento
ne l'aspra sua pregion mi tenne Amore.
Hor letitia del duol non già minore
per l'honorato vostro grado sento;
e posso dir che sol visso contento
sia, de tanti anni mei, queste poche hore.
Non temo già che 'l novo honor vi mute,
ma di Fortuna il voler empio e duro,
che sempre mie speranze ha combattute.
Ma benché il stato mio sia basso e oscuro,
perché ha vostre virtù riconosciute,
le perdono il passato et il mal fatto.