Destinati ne ha il cielo ad una cura,
Valerio mio, contra l'ingorda morte:
ambedui cerchiam far possente e forte
questo novo miracul di natura:
tu per virtù de' suci, io de scrittura.
Ma le vigilie tue han miglior sorte:
tu le parle, la tocchi, e ne riporte
doppia mercede, a me qual tygre è dura.
Perché dèe più stimar herbe che carte?
Se per mio scriver non fia sempre viva,
né sempre viverà per la tua arte.
Misera età de buon giudicio priva,
già fu la penna in pregio, hor la più parte
cerca che 'l corpo più che 'l nome viva.