Se quando i detti mei, madonna, canti,
esser potessi un di color che attenti
stanno ad udirti, i mei sospiri ardenti
presto arian pace, e gli angosciosi pianti;
ché immobil veggio i fiumi, i monti erranti
farsi, e mansueti tygri, orsi e serpenti.
E poco manca, udendo i suoi lamenti,
che de pietade il cor mio non se schianti.
Esser non puote, e in altra bocca cessa
a mie rime la gratia. Inique stelle,
perché a una sola è tal virtù concessa?
E più mi dòl che so che a legger quelle
per intender mei mal non ti sei messa,
ma per le laudi toe diffuse in elle.