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1463–1537

442

Antonio Tebaldeo

Quel falso lusinghier che in foco e in giaccio tenuto m'avea un tempo e, dopo perso, ancor mi prese, e a madonna converso, disse: “Di questo servo un don ti faccio”.

Essa che in ferro i piedi, il collo e il braccio me vide e giunto a caso sì perverso, diemme il capel spogliando l'aureo e terso crin, dove còrre Amor se vòl un laccio.

Pianse Amor contristato di tal atto, come chi in governar non ha misura, dal senso folle, e non da ragion tratto. Ella, che sa de' servi la natura,

donando a me la libertade, ha fatto me servo più che pria, sé più sicura.

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442 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove