Colui che in ogni segno alberga un mese,
scorta de li mortali, occhio del cielo,
fu da Latona partorito in Delo,
che per il nascer suo fermezza prese.
Così questo sol novo, che m'acese
il cor d'ardente et amoroso zelo,
venendo in terra a prender il bel velo,
in una delicata isola scese.
Isola dove con la madre siede,
lassando Cypro, il pargoletto nume.
Né in altro che in questo un Delo l'excede:
ché quella è da un mar cinta, esta da un fiume,
anzi da dui, ché a l'Adige non cede
quel che mi vien da l'un e l'altro lume.