L'amplo lago e il bel monte e il fiume ameno,
de salutifere aque i larghi fonti,
gli archi, l'amphitheatro, i quattro ponti,
il fertil d'ogni cosa almo terreno,
gli alti palazzi, il ciel sempre sereno
e tanti antichi e novi ingegni pronti
fanno, Verona mia, che in fama monti.
Ma altro è che più mi fa di stupor pieno:
un bosco, extremo sforzo di Natura.
Ne l'altre hai par, sol questa excelsa e degna
opra del primo loco te assicura.
Patria non expettar che a te più vegna:
qui viver vo', qui aver la sepoltura;
né vo' che il rogo mio sia d'altre legna.