Borgia, in amor non è vita né morte:
ché non mi par che veramente viva
un che la scorza abbia de spirto priva,
un che strugga passion continua e forte;
né morto parmi un che le membra porte,
un che ritorni poi che è a l'altra riva.
Tal persona si sta tra morta e viva:
pensa, Lucretia, qual è la mia sorte.
Sepur se vive e mor, vive il pensero,
il sospirar, il piangere, il desio;
more il sonno, l'arbitrio e il veder vero.
Sol un conforto trovo: che mentre io
rinchiuso sto de Amor nel carcer fero,
huomo in tutto non son, ma parte dio.