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1463–1537

426

Antonio Tebaldeo

Borgia, in amor non è vita né morte: ché non mi par che veramente viva un che la scorza abbia de spirto priva, un che strugga passion continua e forte;

né morto parmi un che le membra porte, un che ritorni poi che è a l'altra riva. Tal persona si sta tra morta e viva: pensa, Lucretia, qual è la mia sorte.

Sepur se vive e mor, vive il pensero, il sospirar, il piangere, il desio; more il sonno, l'arbitrio e il veder vero. Sol un conforto trovo: che mentre io

rinchiuso sto de Amor nel carcer fero, huomo in tutto non son, ma parte dio.

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426 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove