Perché segue il Gonzaga e che gli è tolto
servirte, Enea, non men del Troian pio,
manda me in vece sua, visto che il mio
esser dal suo non è diverso molto.
Ei visso è sempre in molti lacci avolto,
poiché fu preda a un cor spietato e rio.
Tu vedi in quante corde me trovi io
che, se si rompen, ben non resto sciolto.
Di dentro è vòto Enea, ché l'alma è uscita,
io vòto son; ei parla e non è vivo,
et io son morto et ho voce expedita.
In me, che a le tue mani eburne arrivo,
se specchi chi desia tanto la vita,
ché felice son io perché non vivo.