Spirto gentil dal terren vel disciolto
che in tante carte il tuo duol aspro e fiero
pingesti e il vago lume honesto e altero
di Laura, che ami ancor se ama un sepolto,
non men avesti in segliere un bel volto
che nel scriver giudicio saldo e intiero.
Fede di questo fa Dante Aligero,
che il tuo suggietto ha per suggietto tolto,
ché havendo scritto pria del Paradiso
e avendol visto, mostra esser più degna
materia assai di questa donna il viso.
Con Laura più a contesa homai non vegna
Beatrice, ché dal suo Dante è deciso
a chi la palma di beltà convegna.