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1463–1537

413

Antonio Tebaldeo

Prendi, che n'hai cagion, lugubre manto, stracciati il viso e l'aurea chioma bella, misera Cytherea. Lucretia, quella in cui s'affaticò Natura tanto,

già di beltà ti tolse il pregio e il vanto, et hor ha in ventre, che è peggior novella, un che la face, l'arco e le quadrella torrà al tuo figlio e a gli amatori il pianto.

Dinanzi a gli occhi un chiaro specchio aranno questi iniqui mortal' che han regno in terra, vedendo un dio perir perché è tyranno. E se gli è donna quel che in lei si serra,

che no 'l credo io, non però fuggi affanno, ché hor una et alhor due ti faran guerra.

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413 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove