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1463–1537

411

Antonio Tebaldeo

Vedendo il ciel che, pel mio viver corto, disperato dolor t'ha il cor oppresso, ch'io venga a consolarti m'ha concesso. Deh! Non più, madre, homai non più, c'hai torto!

Sai che il padre, in l'età più bella morto, lasciò dui figli de diverso sesso. Me, che son donna et ho il tuo volto expresso, cercato ha seco aver per suo conforto.

A te il maschio riman, simile a lui: e così tu lui vedi et ei te vede. Pensa che a l'opra non fusti un, ma dui: ragion che sia diviso il frutto chiede.

Tu possedevi quel che era d'altrui: non sai che non è giusto chi el possede?

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411 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove