Soperbo fiume, ove de spirto prive
posan le membra de l'auriga audace,
madonna, per aver col caldo pace,
hor si conduce a le toe fresche rive.
Non cura chi per lei languendo vive,
tanto questa empia a sé pel specchio piace.
Anchor voi, fiumi, l'amorosa face
provate, se l'età prisca il ver scrive.
Prego, se mai tal fiamma il petto te arse,
vogli torbido andar, acciò la fronte
de l'altera non possa in te specchiarse.
Bastano ben del crudel vetro l'onte!
Così non scemi mai, né mai aggiacciarse
si veggia l'aqua tua, né aver mai ponte.