Beltà, che sì s'aprezza in corpo humano,
quanta noia ne apporte il tuo figliolo!
Fede ne fa quasi d'un lume solo
simil fatto a Philippo et a l'Affricano:
ché a l'alato fanciul parendo strano
di non vincer costui se non al volo,
mosso da sdegno e disperato duolo,
drizzò a quel loco una sforzata mano.
Guardal ben, Isabella, e non sol lui,
ma anchor te, che non men la bella diva
invidia te, che il suo figlio costui.
E l'alma acqueta di sua pace priva,
pensando a me, che offeso nel cor fui:
senza occhi è alcun, non senza cor che viva.