Nulla al profondo mio dolor soccorre
la vaga pietra de che priva avete
la cara e bella man con che vincete
l'avorio. E s'altro a quel si pò preporre,
non bisognava a voi questa deporre.
Questa non è contraria a mia quïete,
ma una selce che intorno al cor tenete,
ove ogni stral d'Amor indarno corre.
Abbiane mille ciascun vostro dito
ch'io non mi curo, e il bel collo e la fronte,
purché da pietra il cor non sia impedito.
Lasso, credea amar donna et amo un monte!
Però Amor di me trahe pianto infinito,
ché simil loco aver sòl qualche fonte.