Quel che tentai, novellamente tento:
sciogliermi dal tuo giogo, ingrata e fera.
Hor meglio armato son che alhor non era:
quel che non puote un sdegno, potran cento.
Se brami di vedermi afatto spento,
se quanto humil più son, tu sei più altera,
meglio mi par che combattendo pèra
e non mancar qual vile, ignavo e lento.
Un sasso è in Asia, se a' scrittor' si crede,
che se opri il corpo tutto aciò si mova
resiste, e a un dito sol consente e cede.
Poscia che il molto amar nulla mi giova,
poco amarò, ché a te Natura diede
forse la qualità che in quel si trova.