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1463–1537

40

Antonio Tebaldeo

Non vedi, oimè, crudel, con che fatica questa scorza mortale arsa sustento? Non vedi come ne l'andar son lento, come la lingua nel parlar se intrica?

Non vedi come de mia effigie antica non c'è più segno, e il color vivo spento? e che fiumi de gli occhi esce? e che vento del pecto, che in martyr' sol si nutrica?

Che fuggi? Disequale a te non sono: in me è gran fede, se in te è gran beltate, non ebbi io da le stelle minor dono. Almen non tante, una sol crudeltate!

Purché presto me occidi, io te perdono i sdegni, il stratio e le ingiurie passate.

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40 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove