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1463–1537

40

Antonio Tebaldeo

Spesso si suol mutar fortuna e il vento, spesso a un nochier si cangia il tempo irato, et io sempre mi trovo il mar turbato e per me in cielo ogni pianeto è spento.

Chi vive in grave affanno e longo stento spesso in un punto si suol far beato, sempre io fui fermo in un medesmo stato, né vissi un'ora mai lieto e contento.

Ma se pur il ciel vòl che in tanta guerra amando, ardendo alfin per costei mora, e consente al mio mal l'impia Fortuna, a che camino tanto sopra terra?

Ormai esser vorei di vita fora, che di due morte io moro, e non sol d'una.

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40 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove