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1463–1537

398

Antonio Tebaldeo

“Io venni, vidi, vinsi” scrisse il forte roman, quando vittoria in Ponto ottenne; similemente a te, Cesare, avenne il giorno che te aperse Urbin le porte.

Ma il ciel, che te destina miglior sorte e vòl che abi a volar più salde penne, oprò sì che ribello a te divenne: ché spesso fa che un mal seco un ben porte.

Novellamente, senza andarli, senza vederlo, senza alcun campo, l'hai preso: più è far col nome che con la presenza. Non merta mal chi t'ha giovando offeso:

vinto hai Cesare in arme, hor in clemenza vincilo, ché tal laude è de più peso.

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398 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove