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1463–1537

392

Antonio Tebaldeo

Se donna che ami avien che legga il raro caso che scritto questo marmo tiene, impari di dar misto il mal col bene a l'amator, se 'l viver suo l'è caro;

ché quel che vive un tempo sol de amaro, gustando il dolce poi non si mantiene, come quello occhio che sùbito viene da le tenèbre lunghe al lume chiaro.

Io che nutrito era in sospiri e in pianto, essendo ne l'amate braccia stretto, restai senza alma: puote il piacer tanto. Né già mi spiacque il fin: ché nel diletto

perire è gloria; e dar mi posso vanto che mai nessun morendo ebbe un tal letto.

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392 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove