Già ti mancan le forze e 'l bel colore,
già languir veggio le tue fresche chiome,
ormai sol di te resta a pena il nome,
vago gentile e delicato fiore.
Io vorei pur il natural vigore,
che in te manca, aiutar, né veggio il come:
che ambe le luce mie son stanche e dome,
pel pianger molto e più non hanno umore!
Tu sai, mentre ho possuto lacrimare,
che sempre a' pie' delle tue foglie ho pianto,
aciò che te indugiasti più a secare.
Fornito ho verso te tutto il mio pianto;
tu sei mancato, io mi sento mancare:
in questo invidia t'ho, ch'io vivo tanto.