Se il mio cor lasso che con te dimora
cerca pian pian fugir, gli è tuo diffetto,
ché nei legami il tien' sì chiuso e stretto,
che non ha pur per suo riposo una hora.
Ma se 'l lasciassi libero talhora
andar per refrigerio e suo diletto,
staria più volentier a te suggetto,
né di catene uscir curaria fora.
Visto ho per farli vezo un ocel spesso
goder preso, e se 'l metti in libertade,
ritornar a la gabia da se stesso.
Legano i lacci, e più l'humanitade:
usala, ché se 'l cor pregion te è adesso
per forza, alhor serà per voluntade.