Quanto diverso, oimè, dal chiaro santo
che l'alato caval trovò col piede,
fonte hor da un tuo dextrier fatto si vede:
quel ha dolci acque, questo amaro pianto.
Per lui, perduto avem quel da te tanto
amato di beltà raro e di fede,
che al suo acerbo partir al mondo diede
lamento e doglia, al ciel letitia e canto.
Ma incolpa te, ché quella ardente etade
non ben veder quel che convegna sòle:
dovevi al furor suo chiuder le strade.
Non hai tu inteso che chi regger vòle
i cavalli del sole a la fin cade:
tu sei, per luce e per insegna, un sole.