Nympha gentil, che con il monte, il piano,
e il fiume Mintio col Metauro muti,
e le selve natie sprezzi e refiuti,
accesa dal desio d'un bosco strano,
vatene, poi che il pregar nostro è vano!
Ma se un sol sei, come i toi vivi e acuti
raggi fan fe', talhor ne fien renduti:
torna ove nasce se va il sol lontano.
Non favola, ma ver quel che se scrive:
da gli antichi poeti esser si vede
che alcuna nympha è che ne gli arbor' vive.
Tu in una quercia vivi, onde le cede
il trïumphal alloro e myrthi e olive,
et al suo primo cibo il mondo riede.