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1463–1537

38

Antonio Tebaldeo

Questo mio suspirar indarno speso, questo aver li ochi molli e il corpo lasso, questo sì spesso a te drizar el passo, questo perder la voce e star suspeso,

ti mostran quanto è l'animo mio acceso, quanto sia il corpo mio d'ogni ben casso, se insensata non sei qual fredo sasso o se il veder dal ciel non ti è conteso.

Ma se or non credi al mio noioso affanno, peggio li crederai per l'avvenire, ché questi segni in breve mancheranno. Il fiato manca e sento indebillire

l'umor de gli ochi, e i piei mancando vanno: più non v'è signo alcun, se non morire.

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38 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove