Questo mio suspirar indarno speso,
questo aver li ochi molli e il corpo lasso,
questo sì spesso a te drizar el passo,
questo perder la voce e star suspeso,
ti mostran quanto è l'animo mio acceso,
quanto sia il corpo mio d'ogni ben casso,
se insensata non sei qual fredo sasso
o se il veder dal ciel non ti è conteso.
Ma se or non credi al mio noioso affanno,
peggio li crederai per l'avvenire,
ché questi segni in breve mancheranno.
Il fiato manca e sento indebillire
l'umor de gli ochi, e i piei mancando vanno:
più non v'è signo alcun, se non morire.