Quelle toe spoglie più invidiate e ascose
vidi a una hasta sospese, a l'aër sparse,
pur expettando il sol per asciugarse.
Che error picciol non fe' chi ve le pose!
Ché le fenestre toe son tanto odiose
a Phoebo, che via fugge per non farse
a doe stelle vicin, che ivi mostrarse
soglion contra de lui vittorïose.
Bisogna che sian poste in altro loco
più amico al sol; ma che altro calor vòi
cercar? Fa' ch'io me ge avicini un poco.
Né col mio aiuto sol seccarle pòi,
ma anco bagnar, ché si trova acqua e foco
a copia in me: virtù de gli occhi toi.