Sciolto qual pardo in selve, io mi godea,
quando il destin mio fier mi scorse in loco
ove di neve una gran massa e un foco
vidi che al summo de la neve ardea.
Legno alcun presso a quel non si vedea,
se non hebeno; e quel che fe' non poco
stupirme, entro la fiamma in festa e in gioco
un nudo senza lesïon vivea.
E perché al creder parea cosa dura,
corsi oltra e non me avidi che fui drento
de la gran fiamma per me mal sicura.
E come Plinio, per voler intento
esser troppo a' secreti di natura,
arsi, ma d'ardor tal che non mi pento.