Quanta virtù, quanta prestezza infonda
Amor che a saettarmi è sempre intento.
Hor il conosco, hor il comprendo e sento,
mentre solco del Po la rapida onda,
che tu, legno che vai dritto a seconda
et hai franchi nochieri e amico il vento,
a prova del mio cor sei pigro e lento,
che qual sasso se 'n va che esce di fonda.
E se non che si teme questa scorza
lassar morta tra via, sì forte corre
che già al loco seria che 'l tira e sforza.
Ei vola inanzi e poi a me ricorre:
ma temo ben che perderlo fia forza,
come de la cità vede una torre.