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1463–1537

364

Antonio Tebaldeo

A che intagliasti, Amor, dentro al mio petto l'imagin di costei candida e pura? Richiedea questa angelica figura una gemma pretiosa e un oro eletto.

Non fu mai, novo o antico, più perfetto lavor, non di martel, né de pittura, se in elegger un loco avevi cura degno di questo singulare aspetto.

Ma forse il fai perché nascon le rose in aspre spine, e apresso di men belle paion più belle assai tutte le cose. Così il maestro eterno che compose

il tutto creò il sol infra le stelle e in pescator' la sua dottrina pose.

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364 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove