Chi sa ben legger, chi ben dritto vede,
vedrà de la mia donna sopra il ciglio
notato a lettre de or: “Qui dentro il figlio
di Vener regna et ha sua prima sede”.
Felice quel che senza prova il crede,
ché non si prova senza gran periglio.
State contenti a questo, io vi consiglio.
Io che non diedi a la scrittura fede,
cercai più oltra, e vidi Amor sdegnato
tirar l'arco, onde, attonito rimaso,
fuggir volsi, ma già m'avea piagato.
Fu più felice heretico Thomaso,
ché al fin trovò perdon del suo peccato:
pietà non ebbe Amor mai del mio caso.