Skip to content
1463–1537

362

Antonio Tebaldeo

Chi sa ben legger, chi ben dritto vede, vedrà de la mia donna sopra il ciglio notato a lettre de or: “Qui dentro il figlio di Vener regna et ha sua prima sede”.

Felice quel che senza prova il crede, ché non si prova senza gran periglio. State contenti a questo, io vi consiglio. Io che non diedi a la scrittura fede,

cercai più oltra, e vidi Amor sdegnato tirar l'arco, onde, attonito rimaso, fuggir volsi, ma già m'avea piagato. Fu più felice heretico Thomaso,

ché al fin trovò perdon del suo peccato: pietà non ebbe Amor mai del mio caso.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
362 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove