Non expettate più versi né rima,
se alcuno al canto mio sòl star attento.
Più non mi scalda Amor, quel foco è spento,
tornato son al stato mio de prima.
Amor fa presto, Amore inalza e lima
ogni ruvido ingegno, basso e lento:
ei fu l'operatore, io l'instrumento,
conoscolo da lui s'alcun me stima.
Simile a quella fui, che dentro al petto
riceve Apollo, che partito il nume
riede in sé stessa, né sa che abbia detto.
Poscia che mi mancò quel divin lume,
sì confuso restai che spesso ho letto
come opera d'altrui il mio volume.