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1463–1537

36

Antonio Tebaldeo

A che presti, superba, a un vetro fede? Se ben comprender vòi la tua belleza, spècchiate in me, ché tanta è sua grandeza quanto è l'incendio mio, che ogni altro excede;

non altrimente in me quella si vede che in un arbor del vento la forteza, quando con furia a terra il piega e speza, rompendol sin dove ha più fermo il piede.

L'effecto è da veder, non la figura: in questo è sua excellenza e, a dire il vero, quel tuo specchiar non è cosa secura; né a te verrà come a Narciso altiero:

lui è un bel fior, tu serai pietra dura, avendo di Medusa il sguardo fiero.

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36 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove