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1463–1537

359

Antonio Tebaldeo

Se Dante una sol volta intento e fiso mirato avesse questo sacro aspetto, più dolci rime avria tratte del petto e lasciato l' e il .

Né quello altro che fu vinto e conquiso d'Amor là sopra Sorga avrebbe detto di l'arboro che a Phebo è tanto accetto, se era quagiù questo celeste viso.

Ma Natura non puòte in quella etade mostrar la forza e sua mirabil arte, ché a imaginarla sol volse mille anni. Questa materia ha in sé più dignitade,

ma se più bel soggietto han le mie carte, l'afflitto cor ha ben maggiori affanni.

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359 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove