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1463–1537

358

Antonio Tebaldeo

Se la man, di Natura extremo vanto, che il cor mi strinse ne l'aurata rete, asciugar vi dè, sempre, occhi, piangete e sia ciascun de vui un Hebro e un Xanto.

Già grave ne fu il duol che causa il pianto, hor quel per lacrimar cercar dovete: questa ventura per il pianto havete, né potrebbe exaltarne il riso tanto.

Però piangete ognhor, ma sia secreta nostra felicità, che non l'intenda Fortuna che ogni ben mi turba e vieta. Ché s'ella sa che gran piacer ne prenda,

non dubito che a me farassi lieta aciò che il pianto mio più non se extenda.

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358 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove