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1463–1537

348

Antonio Tebaldeo

Crudel novella, donne, ahimè non giova fuggir d'Amor l'insidie e far diffesa: ché se 'l se schifa la sua rete tesa, uno altro laccio da passar si trova.

Morte pò più che Amor, sollo per prova, ché io che non fui del vivo amante acesa, hor che ha a la terra il vel, l'alma al ciel resa, ardo sì che tal caldo Etna non prova.

Dui effetti a un colpo sol fe' il mortal braccio: il legato disciolse e legò il sciolto, converse il giaccio in foco e il foco in giaccio. Però chi offende altrui né cura molto,

spento lui, fuor non pensi esser de impaccio, ché far pò sua vendetta un huom sepolto.

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348 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove