Di gran periglio son le grandi imprese!
De ciò Phetonte et Icaro fan fede:
questo, perché a imitar gli ocei se diede,
quello, perché del padre il carro ascese.
E a me del troppo ardir che 'l cor mio prese
non men doglioso fin nato si vede:
ché, se a l'antica auctorità si crede,
il fulmine un, l'altro il sol caldo offese,
me la fiamma de Amor che assai più incresce.
E se l'un cade in mar, l'altro nel fiume,
dentro a una acqua cadi io che ognhor più cresce.
Né importar vòl quel carro e quelle piume
altro se non che chi del suo grado esce
convien che alfin in pianto si consume.