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1463–1537

345

Antonio Tebaldeo

Sapi, crudel, che non sol esser dêi morte al corpo, ma anchor al spirto mio, che, quando gli error' toi confessi a Dio, li dovresti anco confessare i mei.

Teco è l'anima mia, tu conscia sei de l'oprar suo; saper non lo posso io. Egualmente il suo bene e il tuo desio: se non ti guardi, perirai con lei.

Mentre che peccò in me, debitor fui; hor che in te pecca, a te l'officio tocca: non disfar te, per rüinare altrui. Ma certo ragion è se ella trabocca:

ché a te se diè senza pensar a cui, da me fuggendo, l'ignorante e sciocca.

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