Skip to content
1463–1537

341

Antonio Tebaldeo

Lamentandomi un dì, l'arco Amor prese e per ferir la mia nemica corse. Ma vistola sì bella, stette in forse e Venere stimolla e non l'offese.

Madonna, che l'error di quel comprese, mostrossi madre et a la bocca porse il dito e quel come sdegnata morse. Poi, chiamato il fanciul, forte il riprese.

Più e più giorni Amor questo credette; e dormendole in grembo un giorno il stolto, da lei spogliato fu de arco e saette. Desto, l'error conobbe ove era involto.

Da indi in qua quella a gli amanti mette legge, e a lui l'arme, a me il sperar è tolto.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
341 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove