Quando io penso al camin lungo aspro e forte,
madonna, et a la poca mia possanza
di ritornar a te, non ho speranza
se non vi torno in compagnia di Morte.
Stolto che, essendo in lieta e dolce sorte,
son giunto ove sol guerra e duol m'avanza:
ché bisognava mutar clima e stanza
per veder Roma e sua soperba corte?
Devean le luci mie restar contente
di veder te, né veder altro mai,
sendo qui sola tra l'humana gente.
Ma tu de ciò guadagni e non lo sai:
ché, non trovando cosa sì excellente,
più me inamoro e più t'apprezzo assai.