Lasso, quante acque, monti, valli e sassi
son tra noi dui! Quando serà ch'io sia
al tuo conspetto? Ahimè, mai più non fia:
veggio Morte serrarmi inanzi i passi.
Il spirto, che ha pietà dei membri lassi
e che teco albergar sempre desia,
vanne e vien, non curando alpestre via,
hor nel tuo bianco petto, hor nel mio stassi.
Ma poco meco, assai teco dimora;
presto da me, da te si parte tardi,
né sa quanto periglio è una sola hora.
Abi dunque rispetto e fa' che guardi,
se brami, donna, ch'io stia in vita anchora,
che, quando gli è con te, tanto non tardi.