Skip to content
1463–1537

338

Antonio Tebaldeo

Lasso, quante acque, monti, valli e sassi son tra noi dui! Quando serà ch'io sia al tuo conspetto? Ahimè, mai più non fia: veggio Morte serrarmi inanzi i passi.

Il spirto, che ha pietà dei membri lassi e che teco albergar sempre desia, vanne e vien, non curando alpestre via, hor nel tuo bianco petto, hor nel mio stassi.

Ma poco meco, assai teco dimora; presto da me, da te si parte tardi, né sa quanto periglio è una sola hora. Abi dunque rispetto e fa' che guardi,

se brami, donna, ch'io stia in vita anchora, che, quando gli è con te, tanto non tardi.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
338 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove