El non è tuo quel cor che avampar senti
dentro al tuo petto e che te tiene in foco,
gli è il mio che si consuma a poco a poco:
da lui procedon questi toi tormenti.
Ché Amor, vedendo gli soi stral' pungenti
non poter infiammarti e giovar poco,
transportò in te, levandol dal suo loco,
il cor mio aceso da' toi lumi ardenti.
Et è già un lustro e mezzo che, ristretto,
lui arde, e tu pur hor senti la face:
de sì indurato giaccio avevi il petto.
Se no a la mia, provedi a la tua pace.
E se pur arder vòi per mio dispetto,
ardi, ché morir teco non mi spiace.