Io fui di novo a l'arbor verde appresso,
che intorno al cor te tien mille legami.
E se cieco non sono, i' vidi i rami
seccarsi e il tronco suo curvo e depresso.
Piacqueme e lieto dissi fra me stesso:
“Timotheo mio, tu arai quel che tu brami,
ecco il punto che Amor invochi e chiami:
dilli che de brusciarlo è il tempo adesso;
e aciò che non sia il foco a l'arder lento,
sia Amor da l'uno e tu da l'altro canto:
tu coi sospiri et ei con l'ale intento”.
Sciocco, con chi parlo io? Tu l'ami tanto
che, quando incendio alcun li fosse drento,
lo voresti amorzar col proprio pianto.