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1463–1537

331

Antonio Tebaldeo

Sì stanco m'hanno i sospir' lunghi e i pianti che homai mi è grave questo vel mortale. E spesso quando per ferir assale Amor altrui, mi rapresento avanti,

tal che piaghe infinite a molti amanti schifo, e pur vive anchor la spoglia frale. Misera sorte che ad occider vale spesso un sol colpo e in me non ponno tanti!

Fussero almen visibili e apparenti le saette d'Amor, ch'io ho dal suo arco tanto oro ch'io uscirei fuor de' tormenti. Hoggi è il mondo sì ingordo, avaro e parco

che in darmi morte studiarian le genti per guadagnar il peso ond'io son carco.

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331 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove