Skip to content
1463–1537

322

Antonio Tebaldeo

Pensando al studio nobile et honesto che dopo il martïal t'aggrada e piace, Ferrante mio gentil, che in guerra e in pace il corpo tieni a le fatiche desto,

scielto de molti can', ti mando questo di stirpe tal che mai non fu fallace. Presso di lui, qual fiera è più fugace ti parrà tarda, tanto è leve e presto.

Tutte tua preda le farai con ello, excetto la crudel che 'l cor t'ha morso: aggiunger non pò quella Amor, che è ucello. Convienti a simil caccia altro soccorso.

Persevera, Signor, ché questo è quello veltro che sol pò superarla in corso.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
322 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove