Non per spesso voltar in su le piume,
non per chieder soccorso o lamentarve,
crederò che abbia forza di turbarve
la febre ignota a ogni celeste nume.
Diva, l'andar, la voce e il bel costume
vi mostra; invan cercate di celarve:
ché prender non pò un dio sì finte larve
che non risplenda fuor quel sacro lume.
Per non aver a dar la vita altrui,
che mi vedete al mio ultimo giorno,
fingete esser mortal sì come nui.
Felice chi è a curar corpo sì adorno:
ché, oltra che tocca, ha ancor premio da vui
e, o vaglia o no, non pò ricever scorno.