Latino, homai creder si pò che Roma
non debba aver se non col mondo fine:
ecco come maggior de le rüine
sorge, mostrando al ciel la vaga chioma.
E quel che a Scipïon fu grave soma,
a Cesare e ad altre alme pelegrine,
leve è a una donna che con sue divine
bellezze ogni nation sogioga e doma.
Darne il ciel vòl aperto e chiaro inditio
che questa terra indomita e vivace
da Venere e da Marte ebbe l'initio.
Già per la spada crebbe, hor per la face.
Ma nato è in lei, che assai mi dole, un vitio
che non dà, come sòle, al vinto pace.