Mondella mio, tu ti pensasti il volto
furato avermi, e che partir con questo
danno io dovessi; ma al rubar fui presto
come tu, né lodar te ne pòi molto.
Tu in carta m'hai et io t'ho nel cor tolto
e più di te sicuro e cauto resto
ché il tuo furto è palese e manifesto,
il mio secreto e, dir si pò, sepolto.
Gli occhi e la man tu oprasti, io gli occhi
senza altro, che è più industria; e sol mi dole
che 'l furto ritener non potrò mai,
ché l'imagin possente del mio sole
fuor di quel cor ove hor locato stai
ogni altra scaccia e per sé sola il vòle.