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1463–1537

316

Antonio Tebaldeo

Mondella mio, tu ti pensasti il volto furato avermi, e che partir con questo danno io dovessi; ma al rubar fui presto come tu, né lodar te ne pòi molto.

Tu in carta m'hai et io t'ho nel cor tolto e più di te sicuro e cauto resto ché il tuo furto è palese e manifesto, il mio secreto e, dir si pò, sepolto.

Gli occhi e la man tu oprasti, io gli occhi senza altro, che è più industria; e sol mi dole che 'l furto ritener non potrò mai, ché l'imagin possente del mio sole

fuor di quel cor ove hor locato stai ogni altra scaccia e per sé sola il vòle.

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316 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove