Qui sopra il mar Tyrhen fra rotti sassi,
che mostran che già fur superbe mura,
giunto son con Amor, che ogni sua cura
posta ha in seguirmi aciò ch'io non te lassi.
E mentre vo pel lito a lenti passi,
ti noto ne l'harena, ma non dura
l'impressa stampa, ché la copre e fura
l'onda che hor viene a riva, hor lunge fassi.
Onde adirato il nome tuo rescrivo
più e più volte, e con l'acqua contrasto,
ma più col foco assai, dentro al qual vivo.
Ma faccia, se sa, il mar profondo e vasto,
turbando questo che in l'harena scrivo,
che quel che ho scritto in cor non serà guasto.